La Germania porta le radiocomunicazioni delle autorità di polizia, vigili del fuoco e servizi di soccorso al 5G – e pone esplicitamente la sovranità digitale come priorità assoluta. Il nuovo presidente della BDBOS, Christoph Hübner, ha chiarito: per gli elementi di rete attivi i fornitori di Stati a rischio come la Cina vengono esclusi con coerenza, con riferimento soprattutto a Huawei. La protezione deve essere integrata fin dall'origine, non aggiunta in un secondo momento.
Degno di nota: sulle cause dei guasti su larga scala nelle radiocomunicazioni delle autorità finora in uso, il ministero dell'Interno rifiuta qualsiasi informazione appellandosi al bene dello Stato – la divulgazione potrebbe servire da modello agli aggressori. Questo mostra un lato della sovranità spesso trascurato: non riguarda solo la scelta del fornitore, ma anche quanto si possa essere trasparenti sulle proprie vulnerabilità senza trasformarle in un bersaglio.
Questa decisione si inserisce in una serie che seguo da mesi – dal passaggio all'open source dello Schleswig-Holstein all'esclusione di Huawei/ZTE dalle reti core 5G generali, già decisa nel 2024. La differenza: qui si tratta di infrastruttura critica in senso letterale – la comunicazione nei casi di emergenza.
Per le aziende che stanno riflettendo sul trattamento dei fornitori a rischio, la Federazione offre un modello: la decisione viene indicata chiaramente come questione di sicurezza e di sovranità – ed è esattamente così che dovrebbe essere trattata anche nella propria valutazione dei fornitori ai sensi della NIS2.
Da leggere anche: Checklist rischio fornitori NIS2 (gratuita · 10 domande · 5 minuti)
Aggiornato al: 29 settembre 2026 — La normativa è in continua evoluzione; questo contributo non sostituisce una consulenza legale o professionale individuale.
