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Autocontrollo IT: a che punto è la vostra azienda?

Dieci domande, cinque minuti, una valutazione a semaforo. Vedete subito a che punto siete e quali passi fare per primi.

10 domande

Su backup, aggiornamenti, MFA, password, protezione, diritti, formazione, IA, fornitori e piano di emergenza.

Valutazione immediata

Semaforo con punteggio e, per ogni risposta „No“ o „In parte“, il primo passo concreto.

Nessuna trasmissione di dati

Le risposte restano nel vostro browser. Non viene inviato nulla a un server.

Rispondete alle 10 domande

Sì = 2 punti, In parte = 1 punto, No = 0 punti. In caso di dubbio rispondete con prudenza: un risultato onesto è il più utile.

  1. I dati vengono salvati automaticamente, esiste una copia offline/fuori sede e il ripristino è stato testato negli ultimi 12 mesi?

    Perché è importante? Dopo un attacco ransomware o un guasto, l’ultima copia funzionante e conservata separatamente decide se si riparte in poche ore o non si riparte affatto; i backup mai testati spesso falliscono proprio nel momento del bisogno.

  2. Gli aggiornamenti vengono installati tempestivamente su PC, portatili, smartphone e router? I dispositivi che non ricevono più aggiornamenti (ad es. PC delle macchine) sono isolati dalla rete?

    Perché è importante? La maggior parte degli attacchi sfrutta vulnerabilità note per le quali esistono da tempo gli aggiornamenti; i dispositivi non aggiornati sono porte aperte nella rete aziendale.

  3. L’MFA (secondo fattore) è attiva per e-mail, cloud, accesso remoto e home banking?

    Perché è importante? Con l’MFA non basta più una password rubata per prendere il controllo di un account; è particolarmente importante per la posta elettronica, perché con essa si reimpostano le password di tutti gli altri account.

  4. Tutti usano un password manager e non esistono password condivise o riutilizzate?

    Perché è importante? Password riutilizzate o condivise trasformano un singolo data breach in molti account violati; un password manager rende praticabili password lunghe e uniche.

  5. Tutti i dispositivi hanno una protezione antimalware aggiornata?

    Perché è importante? I programmi di protezione bloccano molti malware noti prima che facciano danni; un solo dispositivo non protetto può diventare la porta d’ingresso per l’intera rete.

  6. I collaboratori lavorano senza diritti di amministratore e gli account amministrativi sono protetti a parte?

    Perché è importante? Se un malware viene eseguito con diritti di amministratore può prendere il controllo dell’intero sistema; senza questi diritti il danno resta di norma limitato.

  7. Negli ultimi 12 mesi tutti i collaboratori sono stati formati su sicurezza informatica, privacy e IA – con attestato?

    Perché è importante? La maggior parte degli attacchi inizia dalle persone, non dalla tecnica; inoltre l’AI Act (art. 4) chiede alle aziende che usano l’IA misure per l’alfabetizzazione in materia di IA, e un attestato aiuta nelle richieste dei clienti e nei controlli.

  8. Esistono regole per l’uso dell’IA (quali strumenti, quali dati) e una licenza aziendale invece di account privati gratuiti?

    Perché è importante? Senza regole i dati dei clienti e i segreti aziendali finiscono in account privati gratuiti, su cui l’azienda non ha né accesso né controllo.

  9. Sappiamo quali fornitori hanno accesso ai nostri dati e sistemi ed esistono contratti (nomina a responsabile)?

    Perché è importante? Ogni fornitore con accesso è una possibile via d’attacco e secondo il GDPR ogni responsabile del trattamento ha bisogno di un contratto o di una nomina; clienti e aziende soggette alla NIS2 lo chiedono sempre più spesso.

  10. Esiste un piano di emergenza con elenco telefonico disponibile anche senza IT (su carta)?

    Perché è importante? Se l’IT si ferma, non sono raggiungibili nemmeno gli elenchi telefonici e i piani salvati sul server; un piano su carta fa risparmiare il tempo più prezioso nella prima ora.

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